Uragano 5 marzo in Toscana: approvato il piano per ripartire 12,5 milioni di risorse statali

E’ stato approvato il piano di interventi urgenti di protezione civile (soccorsi, somme urgenze e urgenze) relativi all’emergenza del 5 marzo 2015. Il piano, oggetto di una ordinanza del commissario delegato Antonino Melara, ripartisce tra i Comuni delle 6 province più colpite dall’evento (Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Prato e Pistoia) le risorse statali destinate alla realizzazione degli interventi, pari a 12,5 milioni.

I comuni interessati – in tutto 154 comuni su 280 – sono 37 in provincia di Arezzo, 38 in provincia di Firenze, 33 in provincia di Luccca, 17 in provincia di Massa Carrara, 7 in provinca di Prato e 22 in provincia di Pistoia.

In seguito agli aggiornamenti effettuati le spese di soccorso assommano a circa 1,5 milioni di euro e e le spese di somma urgenza a più di 23,7 milioni, per un totale che supera i 25 milioni. Visto che le risorse statali non sono sufficienti per garantire la copertura di tutte le spese sostenute dagli enti attuatori il piano definisce le priorità di intervento sulla base della loro tipologia.

“E’ stato fatto un altro passo avanti – commenta l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – nell’iter per il rimborso dei danni subiti dai Comuni a causa della tempesta di vento del 5 marzo. Ora i Comuni avranno certezza delle risorse su cui contare. Va ricordato poi che l’approvazione del piano fa seguito all’assegnazione ai Comuni delle risorse regionali da destinare alle famiglie la cui abitazione principale è stata danneggiata dall’evento e con un Isee inferiore ai 36.000 euro”.

Il piano prevede la copertura completa delle spese per l’immediata assistenza prestata alla popolazione e per acquisto di materiale e fornitore. Le altre priorità riconosciute sono gli interventi per rimozione o taglio degli alberi nei centri urbani che occludevano strade o corsi d’acqua, e rappresentavano un pericolo per la pubblica incolumità. A questo tipo di intervento è stato assegnato il 75% di contributo delle spese dichiarate dall’ente attuatore. Agli interventi sulle scuole è stato assegnato il 70% di contributo spese, e il 60% a interventi igienico sanitari di salute pubblica. Stessa percentuale agli interventi di smaltimento dell’amianto ‐ molte coperture divelte dal vento erano in eternit. Per i tetti scoperchiati di edifici pubblici, per le strade danneggiate, per l’ illuminazione pubblica e lo smaltimento rifiuti ed alberature è stato assegnato il 50% di contributo. Agli interventi sui parchi urbani è stato assegnato invece il 35% di contributo.

L’atto è pubblicato sul Burt n.38 parte prima del 29 luglio 2015, e nella sezione del sito della Regione Toscana – Amministrazione trasparente – alla voce Interventi straordinari e di emergenza.

Ancora grande caldo in Toscana, in arrivo un weekend bollente

Ultime ore di grande caldo, poi da domani le temperature cominceranno ad abbassarsi. Niente tregua però, scenderanno di poco e per poco: nel weekend è previsto un nuovo aumento. Toscana ancora stretta nella morsa del caldo secondo le previsioni del Consorzio Lamma.

Massime stazionarie e ancora superiori alla media nella giornata di oggi, che sarà afosa in tutta la regione e in particolare sulle aree costiere. A Firenze si toccheranno i 36°C, temperatura massima in Toscana. Domani la prima, lieve, diminuzione delle temperature, anche se il clima resterà afoso al mattino e in serata.

La protezione civile di Firenze ha comunque confermato il codice rosso per tutta la giornata di oggi e quella di domani. Resta a disposizione il numero verde per le emergenze 800-015161.

Da giovedì è previsto un ulteriore calo nelle zone interne appenniniche e un aumento lungo la costa. Possibili addensamenti di nubi nelle zone interne e rovesci in Appennino. Venerdì la colonnina del termometro scenderà ancora di qualche tacca, con le massime in pianura che non andranno oltre i 33-34°C. Ma nel fine settimana torna il grande caldo: punte di nuovo fino a 36°C nelle zone interne della Toscana. Per ritrovare temperature in media dovremo aspettare la prossima settimana.

Sempre meglio ricordare una volta in più le semplici regole da seguire per prevenire i rischi del caldo:

  • Evitare di uscire nelle ore più calde del giorno
  • Se proprio si è costretti a farlo, indossare capi leggeri e in fibre naturali che permettano una migliore traspirazione
  • Evitare pasti pesanti e consumo di bevande alcoliche, che contribuiscono al riscaldamento corporeo
  • Se si ha intenzione di esporsi ai raggi solari, proteggere la pelle con creme ad adeguato fattore di protezione.
  • Bere molta acqua, anche quando non si sente lo stimoli della sete
  • Passare qualche ora al giorno in un locale climatizzato