Uragano 5 marzo in Toscana: approvato il piano per ripartire 12,5 milioni di risorse statali

E’ stato approvato il piano di interventi urgenti di protezione civile (soccorsi, somme urgenze e urgenze) relativi all’emergenza del 5 marzo 2015. Il piano, oggetto di una ordinanza del commissario delegato Antonino Melara, ripartisce tra i Comuni delle 6 province più colpite dall’evento (Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Prato e Pistoia) le risorse statali destinate alla realizzazione degli interventi, pari a 12,5 milioni.

I comuni interessati – in tutto 154 comuni su 280 – sono 37 in provincia di Arezzo, 38 in provincia di Firenze, 33 in provincia di Luccca, 17 in provincia di Massa Carrara, 7 in provinca di Prato e 22 in provincia di Pistoia.

In seguito agli aggiornamenti effettuati le spese di soccorso assommano a circa 1,5 milioni di euro e e le spese di somma urgenza a più di 23,7 milioni, per un totale che supera i 25 milioni. Visto che le risorse statali non sono sufficienti per garantire la copertura di tutte le spese sostenute dagli enti attuatori il piano definisce le priorità di intervento sulla base della loro tipologia.

“E’ stato fatto un altro passo avanti – commenta l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – nell’iter per il rimborso dei danni subiti dai Comuni a causa della tempesta di vento del 5 marzo. Ora i Comuni avranno certezza delle risorse su cui contare. Va ricordato poi che l’approvazione del piano fa seguito all’assegnazione ai Comuni delle risorse regionali da destinare alle famiglie la cui abitazione principale è stata danneggiata dall’evento e con un Isee inferiore ai 36.000 euro”.

Il piano prevede la copertura completa delle spese per l’immediata assistenza prestata alla popolazione e per acquisto di materiale e fornitore. Le altre priorità riconosciute sono gli interventi per rimozione o taglio degli alberi nei centri urbani che occludevano strade o corsi d’acqua, e rappresentavano un pericolo per la pubblica incolumità. A questo tipo di intervento è stato assegnato il 75% di contributo delle spese dichiarate dall’ente attuatore. Agli interventi sulle scuole è stato assegnato il 70% di contributo spese, e il 60% a interventi igienico sanitari di salute pubblica. Stessa percentuale agli interventi di smaltimento dell’amianto ‐ molte coperture divelte dal vento erano in eternit. Per i tetti scoperchiati di edifici pubblici, per le strade danneggiate, per l’ illuminazione pubblica e lo smaltimento rifiuti ed alberature è stato assegnato il 50% di contributo. Agli interventi sui parchi urbani è stato assegnato invece il 35% di contributo.

L’atto è pubblicato sul Burt n.38 parte prima del 29 luglio 2015, e nella sezione del sito della Regione Toscana – Amministrazione trasparente – alla voce Interventi straordinari e di emergenza.

Ancora grande caldo in Toscana, in arrivo un weekend bollente

Ultime ore di grande caldo, poi da domani le temperature cominceranno ad abbassarsi. Niente tregua però, scenderanno di poco e per poco: nel weekend è previsto un nuovo aumento. Toscana ancora stretta nella morsa del caldo secondo le previsioni del Consorzio Lamma.

Massime stazionarie e ancora superiori alla media nella giornata di oggi, che sarà afosa in tutta la regione e in particolare sulle aree costiere. A Firenze si toccheranno i 36°C, temperatura massima in Toscana. Domani la prima, lieve, diminuzione delle temperature, anche se il clima resterà afoso al mattino e in serata.

La protezione civile di Firenze ha comunque confermato il codice rosso per tutta la giornata di oggi e quella di domani. Resta a disposizione il numero verde per le emergenze 800-015161.

Da giovedì è previsto un ulteriore calo nelle zone interne appenniniche e un aumento lungo la costa. Possibili addensamenti di nubi nelle zone interne e rovesci in Appennino. Venerdì la colonnina del termometro scenderà ancora di qualche tacca, con le massime in pianura che non andranno oltre i 33-34°C. Ma nel fine settimana torna il grande caldo: punte di nuovo fino a 36°C nelle zone interne della Toscana. Per ritrovare temperature in media dovremo aspettare la prossima settimana.

Sempre meglio ricordare una volta in più le semplici regole da seguire per prevenire i rischi del caldo:

  • Evitare di uscire nelle ore più calde del giorno
  • Se proprio si è costretti a farlo, indossare capi leggeri e in fibre naturali che permettano una migliore traspirazione
  • Evitare pasti pesanti e consumo di bevande alcoliche, che contribuiscono al riscaldamento corporeo
  • Se si ha intenzione di esporsi ai raggi solari, proteggere la pelle con creme ad adeguato fattore di protezione.
  • Bere molta acqua, anche quando non si sente lo stimoli della sete
  • Passare qualche ora al giorno in un locale climatizzato

Nuova base operativa per la Consulta Provinciale di Protezione Civile di Arezzo

Consulta Provinciale Volontariato Protezione Civile ArezzoSabato 16 maggio,  nei pressi dell’aeroporto Molin Bianco Arezzo, in via Baracca,  si è tenuta l’inaugurazione della nuova base operativa della Consulta Provinciale del volontariato della Protezione Civile.

La cerimonia  ha avuto inizio con la benedizione della struttura da parte di Don Alvaro che si è intrattenuto con i volontari, e nell’occasione il Prof. Gabriele Romanini, in veste di patron di casa, gli ha donato una riproduzione della moneta duecentesca “grosso di Arezzo”.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Consigliere della Provincia di Arezzo Massimo Pacifici in rappresentanza del Presidente, Roberto Vasai, e dell’Assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli., è seguito un breve discorso delle autorità che hanno elogiato lo sforzo organizzativo  dei volontari nell’allestire il campo base, auspicando, in futuro,  la creazione di una cittadella della protezione civile.

E’ seguita una visita da parte degli ospiti a vari padiglioni in cui si articola il compound, con l’ing. Nicola Visi, responsabile Protezione Civile della Provincia di Arezzo, a fare da cicerone.

Il. C.I.SA.R. di Arezzo, ha arricchito la serata con la presenza del presidente nazionale Giuseppe Misuri IW5CGM, un plauso anche all’operato delle altre associazioni: La Racchetta, Gruppo Sommozzatori Arezzo, Protezione Civile Misericordia Arezzo, V.S.A. Monte San Savino, Protezione Civile Gruppo Comunale Sansepolcro Altotevere, Associazione Nazionale Carabinieri,  e agli uomini della Provincia di Arezzo e di tanti altri gruppi.

TORNA “SCIENZAPERTA” DELL’INGV: DAL 4 AL 22 MAGGIO APPUNTAMENTI CON VULCANI E TERREMOTI

Roma, Pisa, Milano, Arezzo, Genova, Catania e Palermo: saranno queste le città protagoniste della 5° edizione di “ScienzAperta 2015”. Organizzata dall’Ingv la manifestazione vuole sviluppare la cultura della prevenzione e della cura del territorio attraverso tour e laboratori golosi dedicati a studenti e cittadini.

Torna anche quest’anno l’iniziativa ScienzAperta dell’INGV, l‘Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, che dal 4 al 22 maggio prossimi aprirà le porte al pubblico con aperitivi scientifici, conferenze, percorsi didattici e spettacoli nelle sedi di Roma, Pisa, Milano, Arezzo, Genova, Catania e Palermo.
Quest’anno a dare inizio alle manifestazioni di questa
quinta edizione sarà l‘Osservatorio Etneo, sezione di Catania, che dal 4 al 9 maggio organizza seminari su tematiche geofisiche e vulcanologiche e percorsi didattici per scuole e famiglie.
I ricercatori della Sezione dell’Ingv di Pisa, dal 5 al 10 maggio guideranno scolaresche e famiglie in un viaggio alla scoperta del nostro pianeta presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. Attraverso semplici esperimenti i visitatori potranno comprendere cosa sono i terremoti, capire l’affascinante mondo dei vulcani e come ci possiamo preparare e proteggere. Sabato 9 maggio, a partire dalle 19.30, sarà la volta dell’aperitivo scientifico e conversazioni su previsione dei terremoti: scienza, fantascienza e leggende metropolitane e Quando un terremoto non è un terremoto.
Interamente dedicato alle scuole l’appuntamento di quest’anno a Milano, in concomitanza con l’Expo, dal 5 al 7 Maggio presso l’Area Ricerca Milano del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Qui molte delle attività avranno come tema portante le Scienze della Terra, raccontate attraverso l’uso di molteplici analogie con il cibo.
Nella sede di Roma dall’11 al 16 maggio si parlerà di terremoti, vulcani, tsunami e magnetismo terrestre con visite guidate e “laboratori golosi” dedicati alle scuole. Earth, Heart and Art è il tema degli aperitivi scientifici previsti dal 14 15 maggio, a partire dalle 18,00. Il titolo del primo incontro è “Quando l’Arte incontra la Scienza”: qui ricercatori e artisti si confronteranno sull’uso dell’arte nelle pratiche divulgative delle Scienze della Terra; il secondo, “Dalla Terra al Cuore, prevenzione e dintorni”, affronterà il tema del cuore della Terra e del cuore umano: conoscere il nostro Pianeta e il nostro cuore per sviluppare una cultura della prevenzione e della cura. All’incontro, oltre ai ricercatori Ingv, parteciperà anche il cardiologo e ricercatore del Cnr, Roberto Volpe. Sabato 16, dalle 11.00 alle 18.00 open day con visite guidate alla sala di monitoraggio sismico del Centro nazionale terremoti (Cnt) e ai laboratori scientifici della sede centrale dell’Ingv, e percorsi didattici per ragazzi e per i più piccini. Alle 17.00 aperitivo scientifico “Cento anni fa, la catastrofe: fatti e personaggi del grande terremoto marsicano del 1915”, per ricordare una delle più grandi tragedie sismiche italiane.

Terremoti, vulcani e altre storie della Terra, è il titolo della mostra organizzata dall’Osservatorio Sismologico di Arezzo con la collaborazione del Comune di Anghiari, che si terrà dall’11 al 17 maggio presso Sala di rappresentanza della Confraternita di Misericordia. La mostra vede la partecipazione attiva dei ragazzi delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Anghiari-Monterchi. Il percorso della mostra illustra le principali tematiche della Geofisica e della Sismologia. Audiovisivi e brevi seminari svolti dai ricercatori dell’Osservatorio, costituiranno per i visitatori un ulteriore momento di approfondimento.

Sismo on tour è l’incontro con le scuole dei comuni dell’Alta Val Trebbia sul tema del terremoto, organizzato dalla sede di Genova dal 18 al 19 maggio. Il 18 maggio è prevista anche una conferenza su “Riduzione del rischio sismico in aree a media sismicità: educazione, prevenzione, preparazione” a Rezzoaglio, provincia di Genova, aperta alla cittadinanza e agli operatori di protezione civile.

A chiudere ScienzAperta 2015 è la Sezione di Palermo che il 22 maggio organizza una conferenza su terremoti e vulcani al Museo regionale di Terrasini-Palazzo d’Aumale. Per l’occasione saranno anche allestiti un sismografo per la registrazione dei fenomeni sismici e un modello di vulcano con simulazione dei processi di degassamento. Per le scuole è previsto un percorso guidato alle sezioni espositive museali e in particolare alla collezione Teodosio De Stefani che ripercorre la storia evolutiva della Sicilia attraverso le testimonianze fossili.

Il calendario completo è consultabile sul sito: www.scienzapertaingv.it – Gli eventi sono su prenotazione fino a esaurimento posti.

ilgiornaledellaprotezionecivile.it

Protezione Civile: come aiutare il Nepal

La comunità internazionale si sta mobilitando in aiuto delle popolazioni del Nepal colpite dal sisma distruttivo del 25 aprile scorso.
I media internazionali, le fonti ufficiali nepalesi e indiane e il Centro nazionale per le operazioni di emergenza del Nepal forniscono dati impressionanti: si temono 10 mila vittime, ad oggi sono 5.057 i morti, si contano 10.915 feriti e la stima dei profughi interni parla di 454.769 persone.

Secondo l’Onu sono 8 milioni le persone rimaste coinvolte nel terremoto e 1,4 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari e un grande problema è come raggiungerle.

Ieri, il Governo Italiano ha dichiarato lo stato di emergenza che, nell’ambito del sistema europeo, consente all’Italia di partecipare agli interventi a sostegno della Repubblica Federale Democratica del Nepal. Nelle zone colpite dal sisma gli esperti italiani sono al lavoro con le Nazioni Unite e le autorità locali per preparare l’arrivo di team tecnici e sanitari italiani che contribuiranno al soccorso e all’assistenza delle popolazioni colpite dal sisma.

Il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile riferisce che l’indomani della catastrofe (26 aprile) è stato inviato un primo di team di valutazione composto da personale del Dipartimento della Protezione Civile Italiana e da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in raccordo con i colleghi di Bruxelles. Oggi, invece, sono giunti a Kathmandu anche due esperti del Gruppo di Chirurgia d’Urgenza (GCU) di Pisa, specializzato per interventi in contesti di crisi.

Dinanzi a questi scenari nessuno può restare insensibile. La Protezione Civile di Orvieto lancia l’appello per aiutare in modo concreto la popolazione colpita da questa immane sciagura e ricorda le numerose modalità e i seguenti canali attraverso i quali è possibile dare un sostegno tangibile:

– Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa attraverso la CROCE ROSSA ITALIANA: bonifico su conto corrente Bancario Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208, intestato a: “Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma” presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma. Causale “Emergenza terremoto Nepal 2015”(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR); www.cri.it

– UNICEF e WFP ITALIA attraverso il numero solidale 45596 si può donare 1 euro da rete mobile e 2 euro da rete fissa; www.unicefitalia.it

– Sul sito di UNICEF Italia è possibile donare via internet tramite carta di credito o paypal

– ASIA (Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia): sul sito tutte le istruzioni per donare via paypal/carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale

– Per le organizzazioni aderenti ad AGIRE (Terre des Hommes, Vis, SoS Villaggi bambini, Actionaid, Amref, Cesvi, Coopi, Intersos, Oxfam), con bonifico bancario, IBAN: IT64 R 03359 01600 100000060696 intestato ad AGIRE onlus, presso Banca Prossima; Causale: “Emergenza Nepal”; con c/c postale n. 4146579 o bonifico postale al seguente IBAN: IT 79 U 07601 03200 000085593614, intestato ad AGIRE onlus, Via Aniene 26/A – 00198 Roma, Causale: “Emergenza Nepal”. Maggiori informazioni sul sito www.agire.it

– CARITAS ITALIANA: offerte da inviare tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: “Asia/Terremoto Nepal”. Disponibili altri canali per le donazioni. Maggiori informazioni su www.caritas.it

– SAVE THE CHILDREN: è attivo il Numero Verde 800988810 per le donazioni. Per le donazioni online cliccare qui

– CCS Italia Onlus, attiva in Nepal dal 2003. Qui per le donazioni online; C/c postale 10349165 intestato a Centro Cooperazione Sviluppo Bonifico; bancario a Centro Cooperazione Sviluppo presso Banca Popolare Etica CAUSALE “TERREMOTO NEPAL” IBAN: IT 02 I 05018 01400 000000512500

Toscana: in partenza per il Nepal task force chirurgica

Saranno in tutto 36 persone (26 fra medici, infermieri e addetti alla logistica) a operare a supporto della popolazione provata dal disastroso terremoto che ha colpito la regione nepalese sabato scorso. L’intervento italiano è coordinato dal Dipartimento della Protezione civile nazionale.

Pronto a partire da Pisa con destinazione Nepal il modulo sanitario campale dell’Associazione Gcu-Gruppo chirurgia d’urgenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, insieme a 10 componenti del comando provinciale dei vigili del fuoco di Pisa.
In tutto saranno 36 persone (26 fra medici, infermieri e addetti alla logistica) a operare a supporto della popolazione provata dal disastroso terremoto che ha colpito la regione nepalese sabato scorso.L’intervento italiano è coordinato dal Dipartimento della Protezione civile nazionale. Le attrezzature dell’Unità campale sono state prima caricate su un camion della Croce Rossa di Pisa partito alla volta di Roma mentre i passeggeri sono partiti questa mattina dall’ospedale di Cisanello su un pullman della Croce Rossa diretto a Roma.
A Pratica di Mare i componenti del Gruppo attenderanno il via libera per la partenza, attesa per il pomeriggio di oggi con un aereo dell’aviazione militare italiana. Il Gruppo chirurgia d’urgenza, fondato dal professor Giuseppe Evangelista, non è nuovo a missioni di soccorso nei più disparati angoli del pianeta per soccorrere le popolazioni colpite da cataclismi e disastri naturali.

Attività nell’emergenza maltempo

Il Gruppo Comunale Sansepolcro Altotevere è intervenuto fin dalle prime ore di giovedì 5 marzo per l’emergenza legata all’eccezionale evento meteorologico che ha interessato Sansepolcro.
E’ stato attivato il Centro Operativo Comunale presso l’apposita area situata presso il Foro Boario, dove è stato subito allestito il centro operativo di comando con tanto di sala radio e segreteria regionale per la gestione del volontariato in emergenza.
Visti gli innumerevoli danni provocati dal maltempo si è resa necessaria anche l’attivazione delle altre associazioni di protezione civile aderenti alla Consulta Provinciale, che sono confluite al COC di Sansepolcro e sotto il coordinamento del Comune e del Gruppo Comunale hanno svolto varie attività.
Il centro operativo ha gestito le segnalazioni pervenute al Comune ed ha organizzato gli interventi delle squadre. Tali interventi hanno riguardato la messa in sicurezza di tetti ed alberi, ripristino viabilità,  recupero e trasporto materiali.

L’attività di emergenza, non ancora conclusa, ha impegnato 61 volontari, che con 16 automezzi (tra autocarri, fuoristrada, furgoni) ed attrezzature varie hanno effettuato più di 60 interventi in dieci giornate. Hanno partecipato all’emergenza oltre al Gruppo Comunale di Sansepolcro:
– il Centro Intercomunale della Valtiberina Toscana,
– la Croce Rossa Italiana,
– La Racchetta di Arezzo,
– La Racchetta di Laterina,
– La Racchetta di Ortignano Raggiolo,
– la Misericordia di Arezzo,
– l’Associazione Nazionale Carabinieri di Montevarchi,
– la Pubblica Assistenza Casentino,
– il VAB di Castiglion Fiorentino,
– il VSA di Monte San Savino,
– il Gruppo Comunale di Borgo Pace Federato Centervol.

Sono ancora in corso interventi legati alla pulizia strade e sgombero degli alberi abbattuti in vista delle Fiere di Mezzaquaresima che inizieranno giovedì prossimo. E proprio durante le Fiere il Gruppo Comunale Sansepolcro Altotevere sarà presente per il servizio di vigilanza ed assistenza e con un proprio stand situato a Porta Fiorentina, dove verrà installato oltre al centro operativo mobile anche una tenda pneumatica ed un gazebo con alcune delle attrezzature in dotazione. Saranno visibili anche planimetrie e procedure del piano comunale di protezione civile che verranno illustrati alla popolazione

Maltempo in Toscana

Il maltempo non dà tregua alla Toscana. A causa del forte vento di burrasca che si è abbattuto dalla notte scorsa su tutta la regione, sono stati provocati diversi danni. La situazione più critica nel Pistoiese, ma colpite anche Firenze, Prato e la costa toscana, in particolare la Lucchesia e la Versilia. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per alberi caduti e tetti danneggiati. Nel Pistoiese gli uomini della protezione civile, coordinati con i vigili del fuoco, sono in azione per rimuovere alberi caduti e per mettere in sicurezza coperture e tetti danneggiati. A Pistoia stanotte sono state chiuse alcune strade e piazze cittadine a causa della caduta di alberi o per la pericolosità dei cornicioni. Il Comune ha deciso per oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, con la raccomandazione ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario. Chiuse le scuole anche a Prato.

Le raffiche di vento, che spesso hanno superato i 100 chilometri orari, hanno provocato la caduta di molti alberi anche in Versilia. Alcuni di questi si sono abbattuti sull’autostrada A12 Genova-Rosignano. Il tratto tra Versilia e Massa in direzione Genova, secondo quanto comunicato dal Cciss (Centro di coordinamento informazioni sicurezza stradale), è bloccato.

Si registrano difficoltà anche per i treni, in particolare lungo la linea ferroviaria Tirrenica e altre linee minori di Toscana e Liguria. A causa della presenza di detriti sui binari la circolazione dei treni è sospesa tra le stazioni di Viareggio e Massa, sulla linea Pisa-La Spezia, tra Prato e Pistoia, lungo la linea Viareggio-Pistoia-Firenze e tra Decimo Pescaglia e San Pietro, lungo la linea Lucca-Piazza al Serchio. Disagi anche sulla Genova-Ventimiglia, tra Imperia Oneglia e Imperia Porto Maurizio, per la caduta di un albero che ha danneggiato un tratto della linea elettrica di alimentazione dei treni.

Nel corso della notte e della mattinata i vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di richieste d’intervento per lo scoperchiamento di tetti e per la caduta di alberi, di tegole e di insegne pubblicitarie. La sala operativa della direzione regionale, dato l’accumulo delle segnalazioni, ha chiesto che vengano inviate risorse aggiuntive dal Centro operativo nazionale dei vigili del fuoco. Attualmente il numero maggiore di richieste d’intervento in attesa è di 350 e riguarda la provincia di Pistoia. Gli interventi in attesa a Firenze sono 200 e a Prato 50. La provincia che per il momento presenta il numero minore di richieste inevase – solamente dieci – è Siena.

Giochi invernali della Protezione Civile italiana

“Il nuovo Presidente ha rivolto la sua sensibilità ai cittadini, e noi – che fummo definiti dal suo predecessore “la parte migliore del Paese” – saremo al suo fianco”.

E’ con le parole del Prefetto Franco Gabrielli, accompagnate dall’applauso del “popolo” della Protezione civile italiana, che si sono chiusi ieri sera a Cavalese e Predazzo i “Giochi invernali” della Protezione civile italiana, una dodicesima edizione del Campionato di sci dedicata al dodicesimo Presidente della Repubblica e che ha riconfermato il valore del patto di fedeltà al Paese del volontariato italiano.

Un messaggio d’augurio e di fiducia condiviso dall’assessore alla Protezione civile trentina Tiziano Mellarini, che arriva da una terra “orgogliosa del proprio volontariato” e che, anche in virtù della propria autonomia – come è emerso dal convegno ospitato ieri sera al Palafiemme di Cavalese – sa e può dare un valore aggiunto al sistema nazionale.

Un orgoglio che le Protezioni civili delle dodici regioni italiane che hanno partecipato in Valle di Fiemme al Campionato di sci hanno gioiosamente esibito anche alla festa finale di premiazione delle gare ospitata allo Sporting Center di Predazzo. Sul podio più alto, ancora una volta, davanti a Lombardia e Toscana, lo “squadrone” della Protezione civile trentina, che ha stravinto in pista ma che ha vinto anche sul piano organizzativo e che si è assunta il compito di ospitare anche le prossime due edizioni del Campionato: nel 2016 l’appuntamento è a San Martino di Castrozza, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco.

Tra qualche mese sarà proprio il Trentino, dando il cambio al Friuli Venezia Giulia, a guidare il Coordinamento nazionale delle Protezioni civili regionali. Un impegno che cade in un momento di grande cambiamento per la Protezione civile italiana, chiamata a riorganizzare la propria articolazione operativa a partire proprio dal ruolo del volontariato e dalla sua integrazione nel Servizio Nazionale. Un passaggio non facile e non uniforme ma che proprio dall’esperienza del sistema di protezione civile trentino può trarre utili indicazioni.

Lo si è compreso al convegno di ieri sera a Cavalese, dedicato alle prospettive future del Volontariato di PC ed al quale sono state portate le esperienze regionali della Lombardia (con Gregorio Manucci) e del Veneto (Roberto Tonellato), accanto a quella della Provincia autonoma di Trento (Roberto Bertoldi). Esperienze messe a confronto ed alle quali hanno fatto da contrappunto gli interventi di Titti Postiglione del Dipartimento di PC nazionale, e di Simone Andreotti, presidente della Consulta nazionale del Volontariato.

In un settore dove la legislazione concorrente “ha prodotto 21 diversi sistemi di protezione civile” – come ha affermato il Prefetto Gabrielli – il modello trentino è sicuramente un punto di riferimento, soprattutto per quanto riguarda appunto l’integrazione del Volontariato nel sistema nazionale. Un modello organizzativo – ha ricordato il capo della Protezione civile Roberto Bertoldi – che deriva da condizioni storiche poi sfociate nello statuto di autonomia (Gabrielli, con una battuta, lo ha definito “un modello figlio di una visione asburgica”) e che si basa sulla stretta integrazione tra componente professionale e volontariato: “Non abbiamo il problema di rapportarci con realtà territoriali esterne, tutte le componenti fanno riferimento ad una organizzazione centrale e ciò ci aiuta ad evitare personalismi” ha spiegato Bertoldi.

Un sistema che, in una piccola realtà territoriale, poco più di 500 mila abitanti, quale è il Trentino, può contare su circa 10 mila persone (5 mila i vigili del fuoco volontari), un volontario ogni cinquanta abitanti. 

“Appartenenza alla comunità, sentire civico, l’attenzione posta alla prevenzione” – ha affermato l’assessore Mellarini “sono gli assi su cui poggia una forza sociale straordinaria, che sono orgoglioso di rappresentare”. Ma l’assessore, intervenuto al convegno accanto al collega di Giunta Mauro Gilmozzi, ha però anche prefigurato quale dovrà essere l’evoluzione naturale della Protezione civile, vale a dire “il coinvolgimento diretto dei singoli cittadini, che si devono sentire responsabilmente protagonisti dei compiti di prevenzione.

E’ finito il tempo della delega – ha aggiunto Mellarini – e la Protezione civile nazionale ha dimostrato di volersi assumere questa responsabilità. Cosa significherebbe altrimenti fare comunità senza il volontariato e senza quella forza di coesione che il volontariato promuove? Una forza che oggi è utile per garantire serenità e qualità della vita. Certo, le Autonomie hanno qualcosa in più, ma si tratta di un valore che deve esserci anche in altri territori”.

lavocedeltrentino.it

Il volontariato di protezione civile in Valtiberina

 

Nell’ambito delle attività e dei servizi svolti dalla Protezione Civile il volontariato svolge un ruolo da protagonista e contribuisce in maniera consistente sia alla gestione delle emergenze sia alla loro prevenzione. Quattro i gruppi riconosciuti dalla Regione nella parte toscana della Valtiberina, ben dodici quelli dell’Altotevere umbro, impegnati sia all’interno del proprio territorio sia al di fuori di esso in caso di criticità di un certo rilievo.

In Toscana l’Elenco regionale delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile riporta quattro gruppi che hanno sede in Valtiberina tra quelli cui poter fare ricorso in caso di necessità: Gruppo Comunale Sansepolcro Altotevere, Confraternita di Misericordia di Pieve S. Stefano e di Badia Tedalda e Centervol di Sansepolcro. Il Gruppo Comunale può operare nel settore logistico, tecnico e delle telecomunicazioni, le due Misericordie solo in quello logistico, mentre il Centervol si occupa di logistico, tecnico, ricerca e soccorso in mare, nautico e subacqueo, come specifica lo stesso Elenco.